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Martedì, 17 Novembre 2020 13:39

Chiarimenti sugli spostamenti tra Comuni

La Prefettura di Bologna, referente per le Prefetture emiliano-romagnole, ha fornito alcuni chiarimenti in merito agli spostamenti consentiti e a quelli vietati.

Spostamenti tra Comuni per ragioni di spesa

Si richiama la FAQ della Presidenza del Consiglio dei Ministri secondo la quale: “gli spostamenti verso comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre tra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove, quindi, il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito entro tali limiti che dovranno essere autocertificati”.
A tale riguardo, secondo l’orientamento di questa Prefettura ed a seguito di confronto sul punto con i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, si ritiene che:
o nel concetto di “spesa” vi rientrino le spese per generi alimentari;
o lo spostamento verso un comune diverso da quello in cui si abita è da considerarsi legittimo, alla luce del contenuto della Faq in argomento, ove venga rispettato il criterio della contiguità e vicinanza territoriale indicato nella FAQ.
Pertanto, secondo l’orientamento di questa Prefettura, gli spostamenti, così come declinati nella FAQ prima citata, non possono essere comunque ammessi tra regioni confinanti (art. 2, comma 4, lett. a) e b) del DPCM 3 novembre 2020)

Spostamento tra Comuni per esigenze connesse al servizio alla persona (parrucchieri, estetisti)

L’art. del DPCM 3 novembre 2020 (zona scenario di elevata gravità. Livello di rischio alto) vieta, con l’art. 2, comma 4, lett. b, ogni spostamento, con qualunque mezzo, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione. Nel corpo delle disposizioni contenute nell’art. 2 sono declinate le eccezioni a tale divieto.
L’esame dell’art. 2, nonché delle disposizioni contenute nell’ordinanza adottata dal Presidente della regione Emilia Romagna il 12 novembre 2020, induce a ritenere ESCLUSE dalle eccezioni de quibus gli spostamenti tra Comuni o Regioni per esigenze connesse ai servizi alla persona o estetisti, a meno che nel territorio comunale non sia registrata l’assenza di siffatti servizi.
Analogo orientamento viene espresso con riguardo a gommisti, carrozzerie, autofficine e lavanderie.
Tale orientamento trae origine dalla ratio delle disposizioni adottate sia in sede centrale che a livello regionale tese, in primis, alla salvaguardia della salute pubblica in un’ottica di bilanciamento con le esigenze primarie indicate nelle stesse disposizioni.

In allegato il documento completo

 

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