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Ordinanza Presidente RER n.47 del 23 marzo 2020 (prime indicazioni) e nuovo modulo autodichiarazione per spostamenti

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini nella tarda serata del 23 marzo 2020 ha firmato una nuova ordinanza specifica per il territorio piacentino in vigore dal 24 marzo al 3 aprile.

Si tratta di un provvedimento più restrittivo rispetto al decreto ministeriale del 22 marzo 2020.

Sono sospese tutte le attività produttive di beni e servizi da parte di persone fisiche e aziende sul territorio della Provincia di Piacenza ad esclusione di:

- attività agricole, agroalimentari e relative filiere, attività di produzione di beni alimentari;

- attività produttive di beni con accertate esigenze di produzione finale e di spedizione di prodotti giacenti in magazzino.

Tutte le attività devono comunque operare esclusivamente attraverso l’attuazione di idonei protocolli organizzativi che prevedano misure di prevenzione del contagio.

Le aziende della logistica possono lavorare solo se connesse a filiere o ad attività riguardanti beni essenziali (ad esempio no alla vendita di beni superflui come ad esempio vestiti/scarpe).

Sospesi tutti i cantieri di lavoro ad eccezione di quelli urgenti connessi alla messa in sicurezza del territorio e per quelli relativi ad opere pubbliche di somma urgenza e di ripristino dei luoghi pubblici.

Chiusi al pubblico gli studi professionali, le sedi dei patronati, dei sindacati e delle associazioni di categoria (consentito smart working e presenza in studio di una sola persona).

Clicca qui per leggere le risposte alle domande più frequenti.

 

In allegato è possibile scaricare anche il nuovo modulo per l'autodichiarazione per gli spostamenti, che rimangono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, anche se rivestano carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere.

Al riguardo, la circolare del Ministero dell'Interno 23.02.2020 chiarisce che "...rientrano, ad esempio, in tale casistica gli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale, o gli spostamenti per l’approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune…”