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Coronavirus: Dpcm 10 aprile 2020, Ordinanza Presidente RER 11 e 22 aprile 2020

Prorogate le misure restrittive fino al 3 maggio 2020.

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Dpcm 10 aprile che proroga fino al 3 maggio 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19, comprese quelle previste con l'Ordinanza 3 aprile 2020 del Ministro Della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Emilia-Romagna.

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna ha firmato l'ordinanza 11  aprile che proroga, fino a domenica 3 maggio, le misure restrittive adottate fino ad ora nella nostra regione per contenere la diffusione del Coronavirus, non evidenziate in quella sottoscritta il giorno prima dal Presidente del Consiglio, e l'ordinanza 22 aprile 2020.

Fino al 3 maggio sono sospese tutte le attività produttive di beni e servizi da parte di persone fisiche e aziende sul territorio della Provincia di Piacenza ad esclusione di:

- attività agricole, agroalimentari e relative filiere, attività di produzione di beni alimentari;

- attività produttive di beni con accertate esigenze di produzione finale e di spedizione di prodotti giacenti in magazzino;

- attività produttive rientranti nei codici ATECO - 2 – (Silvicoltura ed utilizzo aree forestali) e – 81.3 – (Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione).

Tutte le attività devono comunque operare esclusivamente attraverso l’attuazione di idonei protocolli organizzativi che prevedano misure di prevenzione del contagio.

Le aziende della logistica possono lavorare solo se connesse a filiere o ad attività riguardanti beni essenziali (ad esempio no alla vendita di beni superflui come ad esempio vestiti/scarpe).

Sospesi tutti i cantieri di lavoro ad eccezione di quelli urgenti connessi alla messa in sicurezza del territorio e per quelli relativi ad opere pubbliche di somma urgenza e di ripristino dei luoghi pubblici.

Chiusi al pubblico gli studi professionali, le sedi dei patronati, dei sindacati e delle associazioni di categoria (consentito smart working e presenza in studio di una sola persona).

Le imprese produttive sospese potranno, a far data dal 23 aprile 2020, previa comunicazione al Prefetto, far accedere ai locali aziendali i dipendenti o i terzi delegati per attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, oltre a quelli di pulizia e sanificazione. Consentita, sempre previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture

Di seguito un breve aggiornamento su ciò che sarà vietato/chiuso ⛔ e ciò che sarà consentito/aperto ✅ fino al 3 maggio:

⛔ bar, ristoranti, pizzerie ✅ sempre consentita la consegna a domicilio del cibo, rispettando le norme di sicurezza
⛔ mercati, di qualsiasi genere
✅ alimentari (sempre aperti, anche la domenica, tranne il 25 aprile e il 1 maggio)
✅ farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole, distributori carburante (sempre aperti)
✅ ferramenta, lavanderie, rivenditori di mangimi per animali (chiusi la domenica)
⛔ banca e posta ✅ solo su appuntamento ✅ bancomat sempre aperti (dal 27 aprile riapertura limitando l’accesso al solo personale strettamente necessario)
⛔ di sabato: chiuse le medie-grandi strutture di vendita, ad eccezione degli alimentari, pulizia e igiene della casa, prodotti di igiene personale e cartolerie
✅ sempre consentita la vendita online di qualsiasi genere merceologico, con consegna a domicilio
✅ solo per urgenze idraulici/elettricisti e attività di produzione di servizi urgenti (es. gommista, elettrauto)

In linea generale:
- accesso ai luoghi di vendita ammessa solo per un componente del nucleo familiare, ad eccezione di chi accompagni disabili, minori o anziani.
- sempre vietati gli assembramenti di più di 2 persone

⛔ cimiteri

⛔ scuole

⛔ parchi pubblici

⛔ spostamenti (sono consentiti solo spostamenti per comprovate esegenze lavorative, assoluta urgenza, situazione di necessità, motivi di salute)

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